OPERAI CONTRO… VIDEO PROIEZIONI AL KINESIS DI TRADATE

Posted in Notizie Varese on 9 febbraio 2010 by ultimimohicanivarese

SERIE DI FILM SULLA QUESTIONE OPERAIA OGGI.

SICUREZZA PER CHI??

Posted in Notizie generali on 9 febbraio 2010 by ultimimohicanivarese

TUTTA LA QUESTIONE SULLA SICUREZZA NELLE CITTà (che guarda caso sta poco a poco scemando da quando questo governo è in carica),TUTTA LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO CON RONDE E MILITARI NELLE STRADE,DOVE PORTA TUTTA QUESTA SICUREZZA’?? A NULLA… LA POVERA GENTE CONTINUA AD ESSERE RAPINATA O AGGREDITA E CHI DORME PER STRADA VIENE SPRANGATO O BRUCIATO VIVO.PER CHI è ALLORA TUTTA QUESTA SICUREZZA?? SEMPLICE;PER GLI IMPRENDITORI,PER LE BANCHE,PER I POLITICI,PER I SALTIMBANCHI DELLA TV,PER  I LECCHINI DEL POTERE ECC… PER IL RESTO è SOLO PROPAGANDA, E INTANTO UN UOMO CHE STA SOLTANDO DORMENDO VIENE PRESO A SPRANGATE SULLA TESTA IN PIENO CENTRO A MILANO.

MILANO – Un clochard di 65 anni, di origine colombiana, è ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale Policlinico, dopo essere stato colpito alla testa con una spranga nel corso di un’aggressione avvenuta nelle prime ore di martedì mattina a Milano. L’uomo, Alfonso R.M., incensurato, è stato trovato esanime, incosciente e con una profonda ferita alla testa, intorno alle 4.15 in una cabina telefonica di piazzale Cantore angolo corso Genova. Giaceva con il corpo all’interno della cabina e la testa sul marciapiede, in una pozza di sangue. E’ stato un dipendente dell’Ansa a vederlo e a chiamare il 112. Il clochard è stato trasportato, in codice rosso, da un mezzo del 118 al Policlinico, dove è stato operato d’urgenza per una frattura scomposta del cranio con conseguente emorragia cerebrale.

DORMIVA NELLA CABINA - Poco distante dalla cabina telefonica, da tempo trasformata dall’uomo nel suo giaciglio notturno, i carabinieri hanno rinvenuto un tubo di ferro che potrebbe essere l’oggetto contundente utilizzato nel corso della probabile aggressione. Secondo i primi accertamenti, condotti dai militari del radiomobile e dai loro colleghi del nucleo operativo della compagnia Duomo, sembrerebbe che il 65enne sia stato colpito con un solo, violentissimo colpo.

LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE – I militari stanno ora acquisendo i filmati delle diverse telecamere di sicurezza presenti in zona per individuare l’eventuale aggressore del senza fissa dimora. Il 65enne viene descritto dai residenti come una persona tranquilla, regolarmente in Italia, da tempo «stabile» in quella cabina telefonica diventata il suo rifugio notturno. Nessun precedente risulta a suo carico e nessuno lo ricorda aver visto litigare con qualcuno. Oltre alla ferita al capo l’uomo non presentava altri segni di aggressione e sembra non essere stato vittima di una rapina: aveva con sè tutti gli effetti personali e in tasca ancora il passaporto.

 

VIDEO DI DENUNCIA DAL CIE DI BARI

Posted in Notizie generali on 9 febbraio 2010 by ultimimohicanivarese

FILMATO CHE RACCOGLIE LE TESTIMONIANZE DEI MIGRANTI RINCHIUSI INGIUSTAMENTE IN QUESTI CAMPI DI CONCENTRAMENTO CHE COME DICONO NEL VIDEO SONO MOLTO PEGGIO DELLA GALERA!!

http://dailymotion.virgilio.it/swf/xc597t

ricordiamo anche l’appuntamento di venerdì mattina a Como per la liberazione di joy ed hellen.

CIE LAGER DI STATO….LIBERI TUTTI LIBERI SUBITO!!

VOGLIAMO JOY ED HELLEN LIBERE!!

Posted in Notizie generali on 6 febbraio 2010 by ultimimohicanivarese

VENERDì 12 FEBBRAIO JOY ED HELLEN VERRANNO SCARCERATE DALLA CASA CIRCONDARIALE DI COMO,MA POTREBBERO ESSERE RIPORTATE INDIETRO IN QUEI GIRONI INFERNALI DENOMINATI CIE. RICORDIAMO CHE QUESTE 2 DONNE NON HANNO COMMESSO NESSUN REATO E SONO RINCHIUSE SOLO PERCHè STRANIERE…AIUTIAMOLE AD USCIRE DA QUEST’INCUBO!!

Questa la loro storia:

Una sera dei primi d’agosto 2009, Vittorio Addesso, ispettore-capo del
Centro di identificazione per immigrati (Cie) di Milano cerca di violentare
Joy, una donna nigeriana, nella sua cella. Grazie all’aiuto della sua
compagna di reclusione, Hellen, Joy riesce a difendersi.
Qualche settimana dopo nel Cie scoppia una rivolta contro le condizioni
disumane di reclusione. In quell’occasione Joy, Hellen e altre donne
nigeriane vengono ammanettate, portate in una stanza senza telecamere, fatte
inginocchiare e picchiate violentemente.
In seguito alla rivolta, a Milano si è svolto un processo contro 14 donne e
uomini migranti, tra cui Joy e le altre.
Durante una delle prime udienze, quando in aula entra Addesso per
testimoniare, i migranti processati denunciano pubblicamente gli abusi
quotidiani da parte di quell’ispettore-capo e Joy trova il coraggio di
raccontare del tentato stupro.
In seguito al processo, alcuni/e migranti, tra cui Joy ed Hellen, vengono
condannati a 6 mesi di carcere; altri a 9 mesi.
La data della scarcerazione per Joy e le altre si avvicina ­ il 12 febbraio
prossimo ­ ma nel frattempo un evento tragico rende evidente il rischio che
le ragazze corrono: venire di nuovo rinchiuse in un Cie.
A portare alla luce questo rischio è il suicidio di uno dei migranti
condannati in quel processo, Mohammed El Abouby, nel carcere di San Vittore.
Mohammed si è suicidato in carcere con il gas dopo avere saputo che sarebbe
stato nuovamente deportato nel Cie milanese dopo la scarcerazione, il 12
febbraio, e questo l¹ha spinto a farla finita.
L’intrappolamento nel meccanismo Cie-carcere-Cie è, infatti, uno degli
aspetti del razzismo di Stato che moltiplicherà le vittime della violenza
sancita per legge.
A questo punto ci chiediamo cosa potrebbe succedere se Joy ed Hellen
all’indomani della scarcerazione, il prossimo 12 febbraio, verranno portate
in qualunque Cie d’Italia.
Se tornano in quello di Milano ritrovano Vittorio Addesso & C.; se vengono
mandate in un altro Cie, si troveranno davanti altri gestori dell’ordine,
colleghi loro, che sanno chi sono le ragazze e che coraggio hanno avuto…
E allora cosa potrebbe accadere?
A fronte di tutti i discorsi ipocriti e razzisti di politici e mass-media
sulla violenza contro le donne, negli scorsi mesi in diverse città ci siamo
mobilitate per denunciare gli abusi e le violenze contro le immigrate e gli immigrati nei Cie.
Questa solidarietà deve tradursi, da subito, in concretezza: non possiamo
permettere che Joy ed Hellen tornino nelle mani dei loro aguzzini.
Col pretesto della “sicurezza”, le donne migranti vengono rinchiuse in lager
in cui ricatti e abusi sessuali sono all’ordine del giorno.

Col pretesto della “sicurezza” in Italia stanno verificandosi, nel silenzio
generalizzato, abusi degni d’un regime fascista.

Chi non intende essere complice di questo sistema basato sullo stupro e la
violenza deve impedire che Joy ed Hellen vengano rimesse nelle mani dei loro
aguzzini

Appuntamento: 12 febbraio ore 6.30 stazione FS di Albate Camerlata-Como

da lì in poi sotto il carcere di Como, fino alla liberazione di Joy.

Per info 3272029720

Joy ed Hellen non devono tornare dai loro aguzzini!

CINEAPERITIVO:SERATA ANIMALI NON UMANI

Posted in Ultimi Mohicani on 2 febbraio 2010 by ultimimohicanivarese

VENERDì 5 FEBBRAIO FAREMO UN INIZIATIVA ALLA CUAC di ARNATE IN CUI PARLEREMO DELLO SFRUTTAMENTO DELL’UOMO SULL’ANIMALE E COME FARE PER FERMARE TUTTO QUESTO.

-ORE 20:30 BUFFET “DIFENDI LA TERRA”senza prenotazioni

-PROIEZIONE DI EARTHLINGS

-DIBATTITO E TESTIMONIANZE DI ATTIVISTI PER LA LIBERAZIONE ANIMALE

saranno presenti banchetti informativi su questo tema!!

la cuac si trova in via TORINO 64 palazzo bianco con davanti un parcheggio.

GLI ANIMALI SONO ESSERI VIVENTI TERRESTRI COME NOI, ANCHE LORO HANNO IL DIRITTO DI VIVERE UNA VITA PACIFICA E LIBERA,NOI ANIMALI UMANI DOBBIAMO LASCIARGLIELA VIVERE!!

IL 6 FEBBRAIO SI INAUGURA UN ALTRO MOSTRO D’ ASFALTO

Posted in Notizie Varese on 2 febbraio 2010 by ultimimohicanivarese

LA PEDEMONTANA PARTIRà DA CASSANO MAGNAGO E FINIRà A CERVIATE SAN GERVASIO. Quest’opera inutile porterà( come sempre tra l’altro) inquinamento atmosferico,inquinamento delle acque e maggior quantità di automobili,insomma porterà una montagna di soldi ai soliti affaristi e politici e renderà la vita un inferno a tutti gli altri. SOLO E SOLAMENTE QUESTI SONO I” VANTAGGI” DI QUEST’OPERA ma per la stampa qual’è la notizia?? Che il nostro amato premier verrà a Cassano ad inaugurare l’opera…

 

Dopo un’attesa durata quasi cinquant’anni Autostrada Pedemontana Lombarda rompe il ghiaccio dando l’avvio ai lavori di costruzione della nuova infrastruttura. All’evento di inaugurazione del cantiere, che si terrà sabato 6 febbraio, parteciperanno le massime autorità nazionali e regionali. Interverrà anche il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi a dare il simbolico avvio ai lavori dell’opera infrastrutturale. Il primo cantiere ad essere avviato sarà quello di Cassano Magnago dove si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dalle 10 alle 14.
INAUGURIAMOLA ANCHE NOI LA PEDEMONTANA.. CHI PUò VADA A CASSANO MAGNAGO CON UN MEGAFONO E TANTA RABBIA DA  URLARE IN FACCIA A QUESTI SIGNORI!!

CIRCO DENUNCIATO PER POSSESSO ILLECITO DI ANIMALI,PICCOLA MA GRATIFICANTE VITTORIA!!

Posted in Notizie Varese on 28 gennaio 2010 by ultimimohicanivarese

Finalmente una buona notizia anche se piccola, il circo Barcellona è stato denunciato per possesso illecito di 3 tigri.I circhi con animali sono una parte importante dello sfruttamento dell’uomo sugli animali non umani,sfruttamento atroce e illogico perchè queste povere creature vengono rinchiuse e torturate TUTTA la vita per il semplice scopo di far divertire l’uomo. Esistono vari video su yuotube e dei documentari,uno di questo è Erthling che proitteremo a breve,in cui vengono documentate le torture e le sevizie inflitte agli animali dai circensi che a parer nostro si dovebbero trovare un altro lavoro.LIBERTà PER TUTTI GLI INDIVIDUI TERRESTRI ANIMALI UMANI E ANIMALI NON UMANI!!

Il circo Barcellona è stato condannato. Non per la rissa che si è svolta nel dicembre scorso a Saronno tra gli animalisti della Lega antivivisezione cittadina e i proprietari del circo, ma per l’altra questione per cui la Lav li aveva denunciati, ovvero il possesso illecito di tre tigri. Si è concluso ieri, infatti, al Tribunale Monocratico di Monza – sezione distaccata di Desio (Milano), il processo contro il proprietario del Circo di Barcellona: è stato condannato a quattro mesi di reclusione e al pagamento di un’ammenda di 5000 euro più le spese processuali, per detenzione illecita di tre tigri sprovviste della obbligatoria certificazione Cites e per averle illecitamente esposte a scopo di lucro. Questo grazie anche all’impegno e al supporto della Lav costituitasi parte civile. Inoltre il Giudice ha stabilito che lo stesso versi alla Lav, in qualità di parte offesa, la somma di 3.000 euro. 
 


La vicenda comincia nel 2007 quando 3 delle tigri del Barcellona, prive di certificazione, vengono sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato, ma di fatto lasciate al Circo stesso per impossibilità di reperire una struttura idonea ad ospitarle. 
La detenzione di animali appartenenti a specie particolarmente a rischio di estinzione, quali le tigri, è regolata dalla Convenzione CITES e la loro detenzione non è permessa se non se ne dimostra la regolarità dell’importazione e della nascita in cattività, poiché ne è assolutamente proibito il prelievo in natura. 
A seguito dell’inapplicazione della norma la Lav ha continuato a segnalare alle autorità competenti il perdurare dell’illecito in quanto almeno una della tigri continuava ad essere impiegata negli spettacoli oltreché esibita al pubblico con le altre due che, nel frattempo, sono decedute. Per questa tigre è stata ora disposta la confisca.

«Siamo lieti di questa sentenza che rende giustizia alla tutela di animali che, in ogni caso, mai dovrebbero conoscere la gabbia di un circo e ci auguriamo che, finalmente, la tigre superstite sia condotta verso una vita più adeguata – dichiara Nadia Masutti – inoltre vogliamo ringraziare tutti coloro, dai volontari LAV all’Avv. Paolo Iosca, nonché il Vice Questore Aggiunto, Dott.ssa Sabigni, del Corpo Forestale dello Stato, che hanno seguito il caso e speso grande impegno per vedere realizzato questo atto di giustizia».      fonte varese news

NOI STIAMO CON LE MONTAGNE E TU?

Posted in Notizie generali on 22 gennaio 2010 by ultimimohicanivarese

IN QUESTI GIORNI LA SOLITA LOBBY DI AFFARISTI STA CERCANDO IN OGNI MODO DI FAR TRIVELLAZIONI PER MONITORARE IL TERRITORIO SU CUI DOVRà ESSERE FATTO IL TAV.LA POPOLAZIONE LOCALE SI STA BATTENDO PER NON FAR PASSARE QUEST’OPERA INUTILE E COSTOSA,

SABATO 23 GENNAIO SI SVOLGERà UNA MANIFESTAZIONE IN VAL DI SUSA CONTRO LA TAV E IL DETURPAMENTO DELLA TERRA.

In questi giorni la valle di Susa, Sangone, Area Torinese e il movimento No Tav stanno subendo una serie di attacchi orchestrati dai promotori del Tav Torino-Lione. Di fronte al tentativo di piazzare le trivelle per cominciare i sondaggi (ne sono previsti circa 90 in tutto il territorio che va da SettimoT.se a Chiomonte) tante persone si sono mobilitate in queste settimane.

E’ nato il presidio Maiero-Meyer all’autoporto di Susa dove dal 9 gennaio centinaia di persone si danno il cambio giorno e notte per impedire i carotaggi. Sono state piazzate alcune trivelle in zone periferiche di Torino e cintura e per farlo sono stati impiegati centinaia di agenti di polizia che vegliano i cantieri. Alla stazione ferroviaria di Collegno per quattro giorni un presidio di attivisti ha contrastato i lavori di sondaggio. Nuovi presidi permanenti sono partiti negli ultimi giorni in valsangone (sulla provinciale tra Rivoli e Villarbasse) e nei pressi della stazione di S.Antonino per monitorare il territorio e comunicare con la popolazione.

Sabato sera mani ignote hanno appiccato il fuoco al presidio di Bruzolo disabitato in quel momento, questo attacco è un gesto intimidatorio, tipico del modo con cui la delinquenza organizzata ha operato da sempre, in Italia per intimidire la resistenza popolare contro la speculazione e la distruzione dei beni comuni. L’attacco si inserisce appieno nel clima di discriminazione vergognosa creato ad arte dai mass media contro il movimento NO TAV. Vengono nascoste le ragioni dell’opposizione e ampio spazio viene dato agli slogan dei politici che con la loro superficialità e arroganza minimizzano la portata di un movimento popolare di massa che in questi anni ha saputo con fiera determinazione impedire la truffa colossale del Tav salvando la valle di Susa da una devastazione annunciata.

Anche gli amministratori della valle, democraticamente eletti, stanno subendo affronti e tentativi di delegittimazione dalle autorità provinciali e regionali e l’ Osservatorio, spacciato inizialmente come luogo di confronto tecnico, ha ormai svelato chiaramente il suo ruolo: la progettazione della nuova linea Torino-Lione. Chi ci sta otterrà in elemosina le compensazioni, gli altri sono esclusi e scavalcati: alla faccia della democrazia!

Una prima risposta a tutto ciò è stata data domenica scorsa con una fiaccolata a Bruzolo che ha visto la partecipazione di alcune migliaia di persone accorse per respingere con forza l’attacco di stampo mafioso contro il presidio.

Ma l’indignazione popolare è crescente in valle di Susa e non solo, tanta gente non ne può più di questo clima ed è disposta a dimostrarlo ancora una volta

SABATO 23 GENNAIO 2010 con una GRANDE MANIFESTAZIONE
che partirà alle ore 14 dal PRESIDIO NO TAV DI SUSA AUTOPORTO per raggiungere la città di Susa

Partecipiamo in tanti, partecipiamo tutti per ribadire ancora una volta il No al Tav (in qualsiasi forma e tracciato si presenti)

- Per respingere la campagna di sondaggi truffa
- Contro il partito trasversale degli affari che vorrebbe trasformare il nostro territorio in un enorme cantiere per almeno vent’anni
- In solidarietà alle amministrazioni comunali sotto attacco


FUORI LE MAFIE DALLA VALSUSA
I VALSUSINI NON PAGHERANNO IL “PIZZO”!
SE VUOI DIFENDERE LA TUA TERRA E IL TUO FUTURO SABATO NON PUOI MANCARE

Prima li sfruttano poi gli sparano!

Posted in Notizie generali on 8 gennaio 2010 by ultimimohicanivarese

Esprimiamo tutta la nostra solidarieta’ ai fratelli immigrati insorti a Rosarno: non si tratta di teppisti, ne’ di “delinquenti”, si tratta di persone esasperate da condizioni di vita tragiche.

Persone che lavorano nei frutteti, sfruttate senza alcun pudore, costrette a vivere nella piu’ totale miseria, e considerate “clandestine” poiche’ non in possesso di un ridicolo pezzo di carta (si sa, in questa societa’ sono i pezzi di carta a contare, non le persone).

e questi sfruttatori, questi mafiosi, questi VIGLIACCHI, perche’ di cio’ si tratta, giocano al far west, sparano con armi ad aria compressa per umiliare quelle persone che sfruttano nelle loro immense proprieta’ e si aspettano anche che gli sfruttati restano a guardare? poveri illusi, come si suol dire in questi casi.. chi semina vento, raccoglie tempesta!

Proprio ieri in un nostro articolo abbiamo detto come la situazione sta sfuggendo di mano a chi comanda (sia esso lo stato, la mafia, padroncini vari e chiunque), e i fatti di rosarno ne sono la piu chiara dimostrazione. Il governo chiaramente ribadisce che mandera’ i suoi porci con le divise a controllare la situazione e ad impedire “le violenze”. In realta’ la violenza e’ quella che queste persone subiscono quotidianamente, e lo stato ha mai mandato un solo sbirro ad impedire questo? Ovviamente no, lo stato tutela gli sfruttatori non gli sfruttati: infatti a rosarno gli sfruttatori hanno paura e lo stato prontamente interviene. Se ne trae una semplice analisi: mafia e stato sono due realta’ inscindibili, sono due manifestazioni di un’identica realta’.

Ma rosarno e’ solo la prima di una lunga serie di una situazione che e’ sul punto di esplodere ovunque e allora e non bastera’ la loro amata polizia a difenderli, ai mafiosi non basteranno le loro armi, e allora che faranno?

Denunce su denunce.. quello che conta e’ non dare la resa!

Posted in Notizie generali, Ultimi Mohicani on 7 gennaio 2010 by ultimimohicanivarese

Gli anni passano, la musica non cambia: chi si ribella deve pagare!

L’ennesimo atto infame dello stato colpisce 51 persone che hanno partecipato al corteo contro lo sgombero del cox 18 l’anno scorso.

Lo scopo e’ chiaro, e’ sempre quello: INTIMIDIRE

Ci siamo abituati, non ci stupiamo: NON ABBIAMO PAURA

Che spediscano pure le loro denunce,  facciano appello alle loro stupidissime leggi e alla loro assurda burocrazia, se pensano che questo basti a farci tacere si sbagliano di grosso.  E quindi ancora una volta, denunce su denunce non ci si arrende, si continua,  si porta ancora avanti la lotta, una lotta che coinvolge interamente le nostre vite, perche’ quello in cui crediamo vale di piu’ di quello a cui ci vogliono far credere.

Loro hanno paura, del resto non sono stupidi, sanno che la situazione gli sta sfuggendo di mano, sanno che tutte le armi che utilizzano per preservare i loro privilegi sono armi a doppio taglio che si ritorceranno contro di loro, e per questo tentano di intimorirci, per farci smettere e ritornare alla loro patetica normalita’, per continuare a fare tutto cio’ che vogliono. Noi invece in momenti come questi non ci arrendiamo, anzi cogliamo occasione per mordere, mordere e far male! Sono pienamente consapevoli della situazione: galere sempre piu’ piene, lager per immigrati, degrado, inquinamento, poverta’.. quanto pensano che la loro pace sociale possa durare ancora?

quando la situazione esplodera’, per loro sara’ difficile controllarla e quindi avere tra i piedi gli elementi “di disturbo” che diffondono i loro ideali di liberta’ e uguaglianza non sarebbe comodo, meglio colpirli, meglio terrorizzarli… ma gli elementi di disturbo ribadiscono: di paura non ne abbiamo!

sono loro che si comportano in questo modo ad aver paura, e fanno bene ad averne!