12 DICEMBRE 1969 UNA STRAGE DI STATO!!

Il 1969 fu l’anno dell’autunno caldo, delle  rivendicazioni operaie e delle lotte per raggiungerle.L’anno dopo il “mitico” ’68 delle imponenti mobilitazioni studentesche e della rivolta del mondo giovanile contro la società che gli adulti stavano creando. Il ’69 fu un connubbio delle due componenti sociali  che si stavano ribellando ad un mondo sempre più ingiusto e dittatoriale,a pochi anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Questa rivolta che si era ormai innescata in buona parte della società italiana, faceva paura allo stato  che non potendo reagire in maniera apertamente violenta (è pur sempre uno stato “democratico”) reagì mettendo le bombe di nascosto,ovviamente si servì dei servizi segreti e dei suoi più fidi servitori i fascisti. Attraverso la cosidetta strategia della tensione le varie lobby che controllavano la nazione volevano mettere in ginocchio il paese e fermare così le proteste e le rivendicazioni di studenti e operai. La prima e la più clamorosa fu la bomba posizionata all’interno della banca dell’agricoltura in piazza Fontana a Milano, fece 17 morti e creò un forte impatto emotivo nel paese. Si urlò subito all’attentato di sinistra e principalmente vennero accusati gli anarchici.

  IL SUICIDIO DI STATO DI GIUSEPPE PINELLI, il giorno dopo venne fermato (in maniera illegale) e trattenuto per 3 giorni di interrogatorio il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli,attivo compagno del circolo Ponte della ghisolfa a Milano.Dopo 3 giorni in cui venne trattenuto e interrogato ininterrottamente viene scaraventato dalla finestra del 4 piano della questura di Milano in via Fatebenefratelli,la tesi ufficiale sarà  suicidio e successivamente malore “attivo” tutte belle invenzioni per mascherare un omicidio.Perchè lo avrebbero ucciso?? Oltre al fatto che sono state raccolte e documentate (anche in un bel documentario fatto da Gian maria Volontè) moltissime prove sulla inattendibilità del suicidio di Pinelli ,ma soprattutto il ferroviere venne eliminato perchè era fermamente convinto dell’innocenza degli anarchici ed aveva iniziato ad intuire le motivazioni politiche della strage. Per questo motivo Pinelli viene indicato come la diciottesima vittima dello stato nella strage di piazza Fontana.Nella stanza dell’interrogatorio erano presenti il dott. Antonino Allegri e il comm. Luigi Calabresi  che venne assassinato nel ’72 per una vendetta per l’omicidio di Pinelli.

QUESTO IL RIASSUNTO DI QUELLO CHE è AVVENUTO ORMAI 41 ANNI FA, LA STRATEGIA DELLA TENSIONE CONTINUò FINO ALLA BOMBA NELLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 1980, LO STATO PER MANO FASCISTA UCCISE MOLTE ALTRE PERSONE INERMI. PER NON DIMENTICARE E PER NON DARE ADITO AI REVISIONISTI VARI E A CHI GIUSTIFICA LE STRAGI COMPIUTE DALLO STATO PER SALVARE SE STSSO!!

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