BREVE RESOCONTO DEL PRESIDIO DI SABATO

Sabato 26 marzo si è svolto un presidio molto partecipato davanti alla piazza del mercato a Gallarate, questo presidio è stato indetto da noi con i ragazzi di Saronno contro le forti misure repressive messe in atto in questo territorio.

Attraverso un volantinaggio,uno striscione e degli interventi fatti dai compagni presenti, siamo riusciti ad attirare l’attenzione su un gran numero di persone presenti al mercato quel giorno.

TUTTO QUESTO PER DIRE CHE NOI ABBIAMO DEGLI IDEALI E DEI PROGETTI CHE NON SI ARRESTERENNO CON LA REPRESSIONE,PASSO DOPO PASSO LE NOSTRE IDEE ANDRANNO AVANTI NONOSTANTE MOLTI IN QUESTA PROVINCIA VOGLIANO FERMARCI!!

PROSSIMA TAPPA IL CORTEO DEL 19 A SARONNO

QUESTO è IL TESTO DEL VOLANTINO CHE ABBIAMO DISTRIBUITO SABATO:

PERICOLOSA VOGLIA DI LIBERTA’!

 

A una città come Gallarate mancano caratteristiche che nessuna giunta comunale pare intenzionata a stimolare: manca la solidarietà, la socialità, la voglia di partecipare e mettersi in gioco, la volontà di autogestirsi e autogestire degli spazi e dei momenti. Questa necessità è vitale per tutte le città  e comune dev’essere la volontà collettiva di migliorare se stessi e tutto ciò che ci circonda.

 

Noi Ultimi Mohicani abbiamo scelto di portare avanti con passione questa volontà contro chi si ostina a fare di Gallarate un personale feudo affaristico ricoprendola di cemento e restrizioni.

A Gallarate non è consentito riunire in piazza oltre un certo numero di persone, non si può andare in bicicletta in gruppo, non si può esprimere una libera opinione pubblicamente e per ultimo, ma non per importanza, NON è POSSIBILE CREARE SPAZI SOCIALI.

 

Le amministrazioni locali temono gli spazi sociali in quanto questi ultimi non permettono loro di esercitare quel controllo sulle menti e sulle azioni degli individui. Gli spazi sociali autogestiti fanno paura perché trattano liberamente temi politici e propongono alternative ricreativo-culturali lontane da quelle noiose legate ai partiti e dallo svago mercificato.

Questo è quello che abbiamo fatto nelle settimane in cui l’ Edera esisteva ed è quello che continueremo a fare anche senza uno spazio fisico vero e proprio sostenuti da molte persone della zona che desideravano e cercano tutt’ora un posto simile nella zona.

 

Per aver perseguito questi obiettivi nel mese scorso sono stati notificati avvisi orali a 5 di noi e a 7 compagni di Saronno.

Gli avvisi orali sono strumenti di repressione utilizzati dalle forze dell’ ordine allo scopo di avvertire chi è giudicato “pericoloso” del rischio che vengano presi verso la sua persona provvedimenti penali quali la sorveglianza speciale. Tutto ciò nell’ intento di spaventare e demotivare l’ impegno sociale.

 

Riteniamo questa misura repressiva del tutto illogica per il semplice fatto che non siamo pericolosi per le persone ma solo per coloro che comandano e vogliono le  nostre città spoglie, grigie e spente.

 

Chi decide di alzare la testa è puntualmente punito e minacciato ed è così minata la volontà di migliorare la situazione di oppressione e banalità in cui ognuno è immerso.

 

Noi però non siamo spaventati e non ci arrendiamo. Continueremo ad alzare la testa con gioia e determinazione perché abbiamo una gran voglia di vedere il nostro futuro migliorare e perché questa realtà ci disgusta.

 

 

Vi invitiamo al corteo contro la repressione che si terrà a Saronno sabato 19 marzo alle ore 15

 

 

Collettivo Ultimi Mohicani

Gallarate

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