CONTINUA LA SAGA DEL TROTA E DELLA DENUNCIA PER SATIRA SU INTERNET

Riportiamo da indymedia lombardia l’udienza che c’è stata al tribunale di Varese contro il blogger e fumettista satirico Abbatangelo che ha avuto la “colpa” di prendere, giustamente, per i fondelli il TROTA. Si proprio colui che addirittura il padre prende in giro (per poi metterlo senza nessun requisito a far politica) se la prende se qualcuno lo sfotte…prima ce lo mettono in quel posto e poi si incazzano se il popolo li deride,questa è l’Italia.

TUTTI I LINK SONO QUI ALLA FONTE :http://100cosecosi.blogspot.com/2011/03/abbatangelo-renzo-bossi-diario-segreto.html

Inizio questa breve relazione su come si è svolta l’udienza davanti al Gip presso il tribunale di Varese per i fatti attinenti il ” Diario segreto di Renzo Bossi Junior (PDF scaricabile) ” la versione con i link nel blog qui.
Io blogger, denunciato da Renzo Bossi per aver esercitato il diritto alla satira (link)
Prima di entrare in aula il mio avvocato di riferisce di un episodio gustoso,la sera prima assiste sulla 7 ad una lunga intervista del “Trota” sulla sua nuova carica: responsabile per la comunicazione di tutto il partito (…) mi pare che interrogato in proposito abbia evidenziato un ” master ” conquistato a prezzo di immensi sacrifici nelle pubblicazioni settimanali della parrocchia (…) poi navigando in internet (curiosità di un leguleio) inciampa per caso (me lo giura) nel blog di Renzo Bossi,si proprio il suo,a supporre che un software aggregatore incameri automaticamente e pubblichi tutto quello che il web fà emergere alla luce fra cui diversi articoli che parlano del “Diario segreto” (vale a dire che partecipa indirettamente alla diffusione del “Diario segreto” fategli una visita,merita un incoraggiamento,sia mai poi che maturi in lui una certa consapevolezza sulla libertà di cui necessitano i blogger per potersi esprimere e arricchire l’interelazione umana apportando ognuno il suo personale contributo alla societa civile,alla cultura,alla politica,alla democrazia,alle arti e all’informazione in generale.

Inizia a parlare il Pubblico Ministero …a mitraglia,con feroce eloquenza e gravità cita articoli della legge sulla stampa del 1948 (…) e di come responsabilizzano la stampa e l’informazione su carta,non afferro bene tutto,un duellare legale mà una cosa mi salta all’occhio,lo zelo con cui da un lato svolge il suo ruolo di accusa giungendo ad anticipare anche il ruolo del mio difensore sollevando qualche perplessità procedurale (…) quasi che si fosse entrati già in fase dibatimentale (…) in tutto questo appena apre bocca la parte civile viene azzittita bruscamente cosicchè non posso dire nulla sul legale di Renzo Bossi (assente) non c’era e se c’era non si sà bene a fare cosa (…) salvo depositare la richiesta scritta di una provisionale di 20.000 euro ovviamente da devolvere al “fondo per gli orfanelli dei martiri della padania” (sarebbe un anticipo…) .
Recepisco dalla durezza del PM,buttata li a colpi d’accetta se posso dirlo una sensazione di estrema gravità,si tratta di un reato penale che puo incorrere in una condanna a sei anni !
Tutte le aggravanti sono contemplate…a frammenti intuisco una rappresentazione recitativa (lo zelo) più che indirizzati al Gip ad altri astanti forse presenti tra il pubblico,non molte persone a dir la verità.
La legislazione del 1948 sulla stampa e l’art. 57 del Codice Penale viene stiracchiata da tutti i lati ed applicata al web con dovizia di argomentazione e dettaglio,qualche precedente tirato per i capelli e insomma l’emozione che vivo è forte,a dar retta al PM il quale perora una applicazione strettissima della legge tale che, se me lo si permette … dovremmo seduta stante processare Dante Alighieri per aver offeso nella dignità e nell’onore o diffamato,calunniato una istituzione come la Chiesa cattolica ficcando un papa all’inferno !
Reclama per il blogger o direttore responsabile del blog la stessa condanna inflitta alla stampa insomma.
Ora per quanto ne so io è da mo che ci provano a “regolamentere il web” e non mi pare che il legislatore,il Parlamento abbia ancora aggiornato per cosi dire le vecchia legislazione le cui lacune lasciano ampio spazio a sconsiderate ” indulgenze ” (a dir di qualcuno) o al trionfo della democrazia (a dir di altri) .
Il PM termina la sua filippica portata avanti con tono grave ed estremamente serio tra la sorpresa del mio difensore che lo trova per cosi dire intento a giocar d’anticipo rintuzzando ogni possibile opposizione,paradossalmente godo di un supplemento di difesa (sic!).

Si alza il mio difensore e fà presente l’assenza di legislazione per quanto riguarda il web citando il caso Google You Tube contro la famiglia di quell’andicappato filmato mentre subisce le vessazioni dei suoi compagni di classe (…) Google venne condannata e assolta in seguito in Cassazione,non fosse stato cosi il web sarebbe stato paralizato determinando la responsabilità dei forum,dei social etc, oltre a creare un precedente unico in Europa contrario alla libera circolazione delle idee e delle opinioni…

Dalla Suprema Corte una sentenza che farà discutere. Il direttore di un giornale on-line non risponde di “omesso controllo” in caso di pubblicazioni, sul sito da lui diretto, dai contenuti diffamatori. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che spiega come il reato previsto dall’art. 57 del Codice Penale, che punisce i direttori per non aver vigilato sul contenuto delle pubblicazioni, non può essere applicato al web perché’ previsto solo per la carta stampata,continua a leggere….

Insomma,un intervento breve cui segue poi il Gip il giudice Giuseppe Fazio che si ritira in camera di consiglio per deliberare.
In conclusione l’accusa nei miei confronti mi è parso di capire è a parere del Gip tutta o in gran parte da riformulare,le aggravanti sono respinte in un certo senso se ho capito quanto mi riferisce il mio difensore abbiamo vinto la scelta del campo su cui si giocherà il prossimo scontro,il reato se esiste comporta una pena molto più lieve (…)
All’uscita comprendo di aver conquistato tramite il mio legale una piccola vittoria,non è molto,più che qualche metro una questione di decimali,questione di punti di vista certo,uno Zero virgola qualche cosa (…) la parte civile o la parte offesa per tramite del suo legale non rilascia nessuna dichiarazione ne durante l’udienza ne al termine,fuori ci aspetta un gruppo di giornalisti,io sono visibilmente stanco,ho viaggiato in treno il giorno prima per essere presente,qualche mia dichiarazione alla stampa,frettolosa,un po caotica,il mio legale che mi dice attento quello che dici che senno ci becchiamo una seconda querela e poi via per l’aperitivo con abbondanti stuzzichini al Bar Biffi di Varese .
Chi lo desidera puo approfondire ulteriormente i dettagli tecnici dell’udienza presso l’avvocato Gianmarco Beraldo del foro di Varese tel 0332.459073.

Tra le altre cose ci sarebbero altri due blogger oggetto d’indagine da parte della Digos e oggetto o suscettibili di querela da parte di Renzo Bossi (un tipo suscettibile,parecchio permaloso dietro quell’aria paciona pare) e se ho ben capito hanno qualche difficoltà a sapere chi si nasconde dietro i nickname che firmano certi post,il fatto è che Google come nel mio caso si rifiuta ad ogni collaborazione (…)

La Digos ha parecchio da fare di questi tempi e trattandosi del figlio di un ministro sia pure una icona italiana del bamboccione medio, interviene con inusitato zelo.

VaresNews Home Page “…Dalla sua fervida fantasia erano usciti affreschi satirici, quasi fossero i versetti satanici di Salman Rusdhie, ma in versione anti leghista: con Renzo Bossi che si adopera insieme a Borghezio e Salvini per invadere Maltaper aver diffamato Bossi jr. Davanti al giudice Giuseppe Fazio, l’udienza si è conclusa in mattinata. Il fascicolo è stato rimandato alla procura: Abbatangelo sarà chiamato a processo con citazione diretta, per diffamazione aggravata dalla vasta diffusione via web, ma senza l’aggravante della diffusione a mezzo stampa, poiché il blog, in sé, non è un organo di stampa come gli altri con un direttore e una pubblicazione periodica definita e regolare.
Risolto il problema di giurisprudenza che nel caso degli articoli sul web apre sempre scenari imprevisti,continua a leggere….”

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5 pensieri su “CONTINUA LA SAGA DEL TROTA E DELLA DENUNCIA PER SATIRA SU INTERNET

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