TESTIMONIANZE DA CHIOMONTE,RESISTENZA IN VAL DI SUSA!

L’ora X si avvicina e sale la tensione nel fortino No-Tav di Chiomonte, in Val Susa. Con la raffica di perquisizioni e provvedimenti giudiziari che hanno interessato gli esponenti più in vista del movimento – tra cui, il leader Alberto Perino – è scattato il countdown. Voci sempre più insistenti danno per imminente il blitz delle forze dell’ordine per forzare il presidio e consentire l’apertura del cantiere per il tunnel geognostico della Maddalena. Un’ulteriore prova che l’operazione è sul punto di scattare è data dalla sospensione di ferie e permessi degli agenti del Reparto Mobile di via Veglia, ovvero del nucleo forte del contingente di polizia su cui peserà l’onere dell’intervento: 100 uomini al giorno, ai quali si aggiungeranno rinforzi provenienti da altre regioni nonché da carabinieri, fiamme gialle e forestali.

Tutto lascia presagire che lo sgombero non sarà affatto una passeggiata. Un’anteprima indicativa del grado di combattività dei contestatori si è avuta la notte del 23 maggio quando gli operai delle ditte incaricate dei lavori sotto una fitta sassaiola sono stati costretti ad abbandonare l’area.

Nei giorni scorsi la temperatura era salita anche in seguito a una serie di lettere con minacce e proiettili indirizzate a due deputati del Pd particolarmente attivi sul fronte dei favorevoli all’opera. Il movimento No-Tav si era fin da subito dissociato dall’atto e aveva denunciato di essere piuttosto vittima di azioni di discredito: «Dobbiamo chiederci a chi giovano noi operiamo alla luce del sole e neghiamo ogni accusa di illegalità».

Per la politica torinese è tempo di procedere. «Non bisogna abboccare alla strategia delle minacce, si dia corso ai lavori», dichiara il governatore Roberto Cota, mentre il segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani nel denunciare «una vergognosa intimidazione», si rivolge al governo «perché ci faccia sapere qual è la sua posizione su uno dei dossier tra i più importanti per l’Italia». Fassino chiede «di compiere tutti i passi necessari per garantire nei tempi previsti l’avvio dei lavori» arrivando persino ad invocare l’intervento dell’esercito e suscitando l’indignata reazione dei presidianti. In particolare una ottantenne vedova valsusina, in una accorata lettera riportata anche dal blog di Beppe Grillo, ha preso le distanze dal neo-sindaco di Torino, suo conterraneo.

La risposta di Maroni, deputato in quanto ministro degli Interni a prendere decisioni sull’intervento delle forze dell’ordine, non si è fatta attendere. «L’Italia – ha dichiarato il titolare del Viminale – rispetterà gli impegni»; ha ribadito poi che «la priorità è che l’opera parta in tempi brevi» e che, riguardo all’impiego delle forze dell’ordine, «sarà fatto tutto quello che serve».

Secondo Giorgio Airaudo, dirigente della Fiom nazionale, questa fretta di iniziare i lavori sarebbe dovuta principalmente alla volontà di accaparrarsi la prima fetta di fondi europei, circa 700 milioni di euro di finanziamenti. Il sindacalista, salito in Val Susa qualche giorno fa, ha accusato governo e opposizione di voler «devastare un territorio per creare un corridoio per merci che non saranno mai prodotte e che comunque nessuno consumerà», mentre l’unica cosa da fare sarebbe «avere l’onestà di ammettere che i soldi per la Torino-Lione l’Italia non li ha».

Ad ogni modo, pare proprio che sia imminente un attacco frontale ai manifestanti asserragliati a Chiomonte, che si preparano a resistere. I valsusini hanno già approntato le misure necessarie e si dicono in grado di mobilitare un migliaio di persone in pochi minuti, grazie a sistemi automatici di allerta tramite sms.

Questa settimana si svolgerà un accampamento resistente a Chiomonte nella appena liberata repubblica della Maddalena (località in val di susa), vi invitiamo ad andarci e a sostenere la lotta di tutta una valle contro un opera inutile e dannosa. Ormai la tav non è solo una galleria in cui passeranno dei treni vuoti;la tav è un simbolo,il simbolo del capitalismo feroce e sfrenato che schiaccia senza pietà chiunque alza la testa per dire basta;basta al cemento,basta allla distruzione dela terra e della natura,basta alle mafie travestite da progresso,BASTA A QUESTO SISTEMA CHE CI INGHIOTTE!

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