OGGI COME IERI RESISTENZA

Il 25 aprile per noi non è una festa! Non possiamo festeggiare ma soltanto ricordare e rispettare il coraggio e la voglia di libertà di un intero popolo che si è ribellato all’oppressore tedesco e al suo viscido lecchino fascista. Non possiamo festeggiare perchè oggi come ieri il fascismo esiste in innumerevoli forme di dominio,sfruttamento e repressione; questo si verifica sia  nella vita quotidiana, sia nelle più alte istituzioni dello stato che si dichiara “nato dalla resistenza”.  Per questo oggi eravamo in corteo a Gallarate insieme a tanta altra gente, con le nostre idee e con uno striscione, per non dimenticare chi ha lottato allora e per non abbassare la guardia verso ogni tipo di fascismo.

QUESTO è IL VOLANTINO DISTRIBUITO OGGI:

IL FASCISMO NON SE N’È MAI ANDATO

Crediamo che oggi ci sia ben poco da festeggiare. Il fascismo di ieri continua ad esistere nella società di oggi con un’altra faccia, non meno spietata di quella di ormai oltre 70 anni fa.

 Il fascismo oggi vive nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione), veri e propri lager, dove vengono rinchiuse, e tenute in condizioni disumane, persone che hanno la sola colpa di non possedere un pezzo di carta. Sono uomini e donne disperati, costretti a fuggire dai loro paesi perché i governi occidentali, che hanno la pretesa di considerarsi “democrazie”, sfruttano all’inverosimile i loro territori sotto la minaccia della potenza militare, chiamando “missioni di pace” guerre lunghissime e di una violenza inaudita che uccidono oggi come settanta anni fa.

 Il fascismo oggi vive nella militarizzazione dei territori (la Val di Susa per esempio,ma non solo) e nel controllo orwelliano degli stessi (ormai c’è una telecamera ogni cinque metri), tutto al fine di appagare i deliri securitari trasmessi da mass media e politicanti di ogni genere che impongono la paura del diverso e la sfruttano a proprio vantaggio.

 Il fascismo oggi vive nei governi di destra e di sinistra, tecnici o meno poco importa, che attraverso il meccanismo perverso della “democrazia rappresentativa” pretendono di prendere decisioni in nome del bene comune, mentre fanno solo gli interessi dei padroni, del capitale e delle banche, oggi come nel ventennio.

 Questi sono pochi esempi, ma abbastanza esplicativi di quanto il fascismo sia un fattore intrinseco alla società moderna e non sia mai stato debellato, ma anzi abbia semplicemente cambiato aspetto.

L’unico modo per combattere questa situazione è l’organizzazione dal basso, senza partiti, sindacati o altre istituzioni.

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