LA SETTIMANA “CALDA” DI GALLARATE

Da lunedì a sabato tutte le scuole di Gallarate si sono mobilitate contro i tagli all’istruzione; lunedì hanno aperto le danze gli studenti dell’IPSIA che sono usciti in corteo spontaneo e hanno toccato varie scuole per invitarle con loro nella protesta. Martedì è stato il turno del Gadda Rosselli con un presidio fuori dai cancelli dell’istituto, mercoledì migliaia di studenti si sono riversati nelle strade di Busto Arsizio in corteo, nei giorni seguenti pure i ragazzi l’ITIS ed il Classico-Scientifico hanno presidiato le vie davanti alle loro scuole. Infine sabato pomeriggio un corteo di 300 persone ha sfilato per il centro cittadino con cori, fumogeni e interventi al microfono, un ottimo risultato tenendo conto che si è a Gallarate ed era sabato pomeriggio.

Ma questa settimana deve essere il punto di partenza e non l’arrivo di una mobilitazione che deve resistere, fino a quando non ci riprenderemo il futuro!

Questo è il testo del volantino che abbiamo distribuito al corteo di sabato:

 

RIPRENDIAMOCI LA SCUOLA,RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ,RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!        

“LO STUDENTE PAURA NON NE HA”; questo è il coro che riecheggia nelle strade e nelle piazze di tutta Italia in questi giorni. Per la prima volta da tanto (troppo) tempo anche a Gallarate gli studenti si stanno mobilitando, invadendo le strade e scioperando nelle scuole contro le indecorose condizioni in cui la “riforma Gelmini” ha ridotto la scuola pubblica, agevolando quella privata.

Siamo stanchi di dover pagare gli effetti di una “crisi” che il mondo finanziario ha creato e impone al mondo intero.  Per questo a Gallarate come altrove è giusto continuare la lotta per una scuola migliore.

Ma non dobbiamo fermarci a questo, dobbiamo uscire dalle scuole e volere una società che ci rispetti in quanto studenti; non possiamo essere sempre l’ultima ruota del carro, dobbiamo pretendere che dei diritti basilari come i mezzi pubblici, i cinema, i musei,le mostre,i libri di testo, insomma tutto quello che ha a che fare con la cultura sia gratuito per chi studia. Perché la scuola (quella vera) non ha dei limiti fisici  ,  perché  l’istruzione è ovunque, è la città intera, e noi ne siamo i principali protagonisti.

Creiamo un movimento studentesco a Gallarate insieme ed uniti, perché chi ha paura non siamo noi di sicuro, ma loro!

                                        SE NON CAMBIERÀ BLOCCHEREMO LA CITTÀ!

alcune immagini del corteo di sabato:

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