Report sulla giornata di sabato 12 luglio e sul picchetto di mercoledì 16

basta sfratti 12 luglio

Nella giornata di Sabato 12 luglio siamo scesi nuovamente in piazza a Gallarate per un presidio contro gli sfratti.
Dall’inizio dell’anno ad oggi abbiamo organizzato numerose iniziative per allargare la mobilitazione dal basso e ribadirne l’importanza al fine di bloccare sfratti e sgomberi.
Abbiamo ritenuto importante mettere al primo posto durante questi mesi l’informazione e il contatto diretto con le persone.
Il continuo essere presenti sul territorio ha iniziato a dare i suoi frutti: la rete si allarga di giorno in giorno, gli sfratti vengono bloccati e rinviati. Inoltre anche persone non toccate da questo
specifico problema hanno iniziato a rendersi conto della gravità della situazione: ad esempio, sabato, alcune signore conosciute in piazza si sono rese disponibili per volantinare con noi durante il presidio; negli ultimi giorni sono sempre di più le chiamate al nostro numero antisfratto.(347 121 6000)

Continueremo così, perché crediamo che lottando dal basso si ottengono le vittorie e le soluzioni concrete, non certo aspettando i miseri aiuti da parte del comune.
Continueremo così, perché solo unendosi e lottando fianco a fianco è
possibile tenere la propria casa.
Continueremo così, perché non possiamo più accettare che a rimetterci siano sempre persone la cui unica colpa è non avere abbastanza soldi e quindi il diritto di vivere dignitosamente.

Durante il presidio abbiamo rilanciato anche il picchetto antisfratto a Premezzo avvenuto oggi (mercoledì 16 luglio).
Dalle 8 di questa mattina eravamo presenti davanti all’abitazione di questa famiglia sotto sfratto, in una palazzina dell’ALER.
La famiglia in questione riceveva oggi la prima visita dell’ufficiale giudiziario che aveva l’ordine da parte del Tribunale di Busto Arsizio di buttarli per strada. Per ora è stato ottenuto un rinvio di tre mesi (fine ottobre), ma ovviamente la battaglia è solo all’inizio.


Come se non bastasse, da sei mesi a questa famiglia sono state tagliate luce e gas (come potrebbero pagare le bollette se non hanno nemmeno i soldi per l’affitto dell’alloggio popolare?). Alla richiesta di aiuto in comune, i servizi sociali hanno risposto testualmente “fra poco vi sfrattano, che aiuto volete?”
Non contento però, il gentile comune di Cavaria questa mattina ha spedito al picchetto una zelante vigilessa in stile John Wayne.
Pistola alla cinta,  con disgustosa arroganza ha tentato senza successo di togliere lo striscione del picchetto (definendolo una “pagliacciata”) perché…

..mah forse perché come diceva John Wayne: “un giorno senza sangue è come un giorno senza sole.”

 

CONTINUIAMO A RESISTERE! BASTA SFRATTI!

Gallarate 16/07/2014

basta sfratti16 premezzo

basta sfratti 16 premezzo2

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