Napoli: ri-occupata da famiglie, precari e disoccupati l’ex scuola Belvedere

Dopo l’importante giornata di lotta, sabato 7 novembre, che ha visto migliaia di persone attraversare le strade di Bagnoli contro il commissariamento e lo “Sblocca Italia”,  scontrandosi con le forze dell’ordine schierate per impedire che si svolgesse un’assemblea all’interno della Città della Scienza, Napoli si è rivegliata con una nuova occupazione nel quartiere del Vomero. A dare un tetto a 55 persone e ben 14 minori è l’ex scuola di via Belvedere già occupata e sfrattata un anno e mezzo fa dall’ordine religioso che lo detiene. Riportiamo il comunicato della “Campagna per il diritto all’abitare Magnammece O Pesone”:

Dopo le parole pronunciate in occasione della visita di Evo Morales, l’alleanza Papa-Movimenti colpisce ancora!
Questa mattina cinquantacinque persone, famiglie, precari, disoccupati e ben quattordici minori in situazione di totale emergenza abitativa sono entrati nella ex scuola di via Belvedere a Napoli per procurarsi un tetto. Si tratta di una struttura chiusa e abbandonata da un anno e mezzo dopo che un altro gruppo di senza casa era stato sfrattato dall’ordine religioso che detiene la struttura. Con la motivazione di un “riutilizzo” urgente e progetti di ristrutturazione.

Come era purtroppo prevedibile, invece, dopo tanto tempo assolutamente niente si è messo in moto e semplicemente si preferisce tenere uno stabile chiuso piuttosto che utilizzarlo per qualcosa di utile socialmente. Magari in attesa di costruirci una residenza per il turismo religioso. Un gran paradosso considerando che per quanto riguarda gli ordini religiosi quasi tutti questi stabili, compresa la ex scuola di via Belvedere, sono donazioni vincolate “all’uso sociale e no profit”. Un paradosso ancora maggiore ricordando le parole della Guida spirituale della chiesa cattolica, Papa Francesco, che già nell’ottobre del 2013, in visita al centro Astalli, dichiarava letteralmente: “Non usate i conventi per fare soldi ma apriteli a chi ha bisogno!”.

Ebbene oggi famiglie, precari, disoccupati e bambini, autorganizzati nella campagna per l’abitare “Magnammece O Pesone, hanno seguito le sue indicazioni riaprendo la struttura a chi ha bisogno di un tetto. Ricordiamo che dopo il precedente sgombero ci fu grande imbarazzo della Curia che attribui l’azione solo a una decisione dell’ordine motivata da un riuso urgente (che non c’è stato per niente) e prese l’impegno proprio con la nostra campagna di monitorare le strutture vuote per dare sostegno alla tragica situazione dell’emergenza abitativa in città.

Del resto la Curia e gli ordini religiosi detengono il primo patrimonio privato di Napoli (su gran parte del quale sono esentati dall’IMU). Ad oggi questo impegno non si è concretizzato e quindi aspettiamo di sapere quale sarà la posizione del Cardinale rispetto all’iniziativa di questa mattina e al grave bisogno sociale che esprime.

Campagna per il diritto all’abitare Magnammece O Pesone

fonte: infoaut

http://www.infoaut.org/index.php/blog/metropoli/item/13196-napoli-ri-occupata-da-famiglie-precari-e-disoccupati-lex-scuola-belvedere

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