Presentazione

Il collettivo Ultimi Mohicani nasce alcuni anni fa in provincia di Varese per volontà di alcuni/e  ragazzi/e che hanno deciso di intraprendere un percorso di lotta comune. Dopo una breve (ma importante) esperienza a Somma Lombardo con il “RIFUGIO LIBERTARIO AUTOGESTITO” il collettivo si è radicato principalmente a Gallarate e dintorni. Il collettivo è formato da studenti, lavoratori e disoccupati, si autofinanzia e si autogestisce attraverso un’assemblea; all’interno non esistono differenze di alcun tipo, né gerarchie, né ruoli.

Il nome deriva dal fatto che riteniamo che un progetto come il nostro sia un caso isolato in questa zona e ci rivediamo un po’ nella figura degli ultimi componenti di una “tribù”, duri a morire e convinti delle proprie idee!

In questi anni abbiamo portato avanti (e portiamo avanti tutt’ora!) una campagna contro la speculazione edilizia e la devastazione ambientale attraverso banchetti informativi e presidi, che ha avuto come culmine l’occupazione di uno stabile il 10 aprile 2010 a Gallarate (sgomberato in giornata).

Ad ottobre 2010 abbiamo rioccupato per la seconda volta a Cardano resistendo due settimane: un’esperienza importantissima che in così pochi giorni ha visto passare moltissime persone, sia da cardano che da fuori, abbiamo ricevuto tanti comunicati di solidarietà, abbiamo ricevuto aiuti nei lavori e per i materiali.

Allo sgombero è seguito un corteo che ha portato in piazza a Gallarate più di 300 persone (una cosa che da moltissimi anni non accadeva nella nostra cittadina), comunicando con la città ed affermando in maniera determinata che la repressione non ci impaurisce.

EDERA R-ESISTE, I MOHICANI RESISTONO!

…. continuate a seguirci su questo blog…..

6 pensieri su “Presentazione

  1. gianluca ha detto:

    Ciao,vi mando documenti riguardanti un sit-in,se potete diffondete.

    Sit-in il 14 novembre 2009 a Como, piazza Cacciatori delle Alpi, dalle ore 8:30 alle 14:00
    Contro tutti i regimi, Como resiste
    Lettera aperta di un postino (licenziato) di Como

    Nessuno tocchi il postino

    Photo by Como Resiste • info

    Vorrei esprimere il mio ringraziamento sincero e profondo a tutti i colleghi dell’udr (Ufficio di Recapito) di Como, che hanno contribuito, prima che con la tasca con il cuore, fatto di cui io non ho mai dubitato.

    Il cuore di persone, che se pur con percorsi diversi, si ritrovano consapevoli a solidarizzare per una ingiustizia arrecata a me. Licenziato con preavviso da Poste Italiane per aver denunziato su internet la precarietà delle condizioni in cui lavoriamo, attaccando me feriscono la mia dignità di lavoratore e cittadino, eguale a tutti nei diritti e nella condizione sociale.

    Il vero volto di questa azienda è stato così svelato. Consapevole della solidarietà riportata a tutt’oggi, da molti compagni, amici, organizzazioni politiche e sindacali, quali Cobas pt Cub, Circolo dei lavoratori postali “G. Messina” di Rifondazione Comunista Milano, Giovani Comunisti di Como, PRCdiComo,CGIL in figura del segr. terr. flc. Como, Cobas pt Cub Como, ribadisco la mia giusta e non ascoltata ragione per cui ho sempre dichiarato e creduto che lamentarsi delle proprie condizioni di lavoro per rivendicare il giusto, è cosa sacrosanta e costituzionale!

    Io non ho fatto altro che amplificare il malessere mio, che identico a quello di tutti i lavoratori di Poste, specie dopo gli eventi nefasti che hanno coperto la storia recente di Poste…le morti bianche…13 postini ed un autista!

    Quando abbiamo chiesto più attenzione non l’abbiamo avuta, anzi…

    E…i morti continuavano a spuntare come funghi. Con la vostra sincera solidarietà, mi avete dato la possibilità di affrontare più serenamente le avversità e stimolato ulteriormente il mio desiderio di giustizia e di lotta rivendicativa. Per me non è il momento di mollare o rinunciare a ciò che mi spetta di diritto, il mio posto di lavoro in primis, che, come mi avete ricordato voi, attraverso la petizione, ho sempre svolto con senso civico e responsabile.

    Ricordo a tutti quelli che mi conoscono, che il mio attivismo sindacale è sempre stato guidato da interessi collettivi e mai personali, attento ai diritti, ai doveri e alla sicurezza. Mi sono sempre battuto, affinché l’azienda non intaccasse la dignità dei lavoratori,denunciando le malefatte prodotte dagli accordi tra sindacati compiacenti ed azienda. Dignità, che oggi viene violata nei miei confronti, con una punizione impartita per aver avuto il coraggio di alzare la voce e denunziare che anche in Posta si muore.

    Morti, causate dalla sfrenata accelerazione produttiva. Non sarà un azione repressiva ad intimidire e fermare Il comitato di base, dei lavoratori di Como.

    Mi appello a sostenere con la vostra presenza, il sit-in che si terrà il 14 novembre 2009 in via Gallio, angolo piazza dei Cacciatori delle Alpi, di fronte Poste italiane, a Como.

    Per ribadire insieme, che noi “IN UN PAESE DEMOCRATICO “non ci stiamo a questa logica repressiva.

    Non ci stiamo ad essere schiavi! Che la Posta è ancora un bene collettivo pubblico.

    Noi ribadiamo come lavoratori:

    NESSUNO TOCCHI IL POSTINO!!

    QUELLA FIGURA CHE TUTTI CONOSCIAMO E CHE VOGLIONO CANCELLARE PER LOGICHE PRIVATISTICHE E NON COLLETTIVE! QUELLA FIGURA CHE RAPPRESENTA UN ANELLO IMPORTANTE PER LA CAPILLARITÀ DEL SERVIZIO SVOLTO NEL CAMPO DELLA COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE, IN QUESTA GIÀ LABILE DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE (la Costituzione italiana prevede la garanzia dei servizi pubblici essenziali ai quali apparteniamo). N.B.: iscriviti, con la tua email, per aderire anche in internet, visita la pagina del gruppo Como Resiste
    Maurizio Stabile
    Como, 3 novembre 2009
    Como Resiste

    Attacco ad un lavoratore di Poste italiane, licenziato postino perchè denuncia insicurezza nel lavoro, le morti bianche di poste,14 vittime.

    Non si può lasciar tacere la propria coscienza, quando alle spalle troviamo 14 colleghi morti sul lavoro!
    Ogni uno di questi colleghi era un essere umano come tutti noi, come noi, si alzava la mattina,
    affrontava il giorno per portare a casa la pagnotta e la propria dignità di individuo e vivere la sua vita!
    Il cinismo e l’arroganza dell’azienda per cui ho lavorato per 26 anni, non si fermano neanche davanti
    a questo dramma, vogliono incidere di più sull’asservismo dei lavoratori postali coatto, allora attaccano
    chi li denuncia e magari lo licenziano pure! Bastava un giusto ed umano confronto con questo dramma
    che è l’insicurezza del lavoro, invece hanno deciso che era giusto sopprimere, minacciare!
    Ricordo il giorno del funerale di Roberto Scavo 10 marzo 2008 Parè, Como, mi trovavo in chiesa, in
    piedi, all’inizio della navata, proprio davanti al crocifisso, con uno dei funzionari dirigenti di poste lombarde,
    alla mia affermazione che era ora che questa azienda ascoltasse di più i lavoratori, egli mi risposte che
    così sarebbe andata, invece da quel giorno ne sono morti altri 12,11 postini ed un autista!
    Assemblea pubblica il 10 marzo 2009, il sit in davanti il tribunale di Como il 26 maggio 2009, sono
    stati momenti di pura coscienza collettiva acquisita e sincronizzata, perché chi ha una coscienza sa scegliere,
    sa unirsi e lottare!
    La solidarietà non è solo a me, Maurizio Stabile, ma a tutti voi, che come me siete decisi a cambiare il corso
    delle cose, anche a piccoli passi!
    Il sit in sarà un momento di incontro vero, umano, tra persone vere ed umane, reali, ela presenza consapevole
    di ogni uno sarà il vero traguardo!
    La nostra forza è il cuore!
    Hasta siempre!
    atcusugs

  2. Valentina ha detto:

    Ciao,
    ho conosciuto uno del collettivo sul ticino e voglio tenermi in contatto con voi.
    Sto presentando un campo di azione contro la fortezza europa e le sue politiche con altri individui autonomi e collettivi per settembre a Brussels.
    So che qualcuno potrebbe essere interessato e per questo stiamo anche raccogliendo fondi per andar su…se volete maggiori info e presentazione, madate pure una mail.
    Grazie

  3. giorgio ha detto:

    ho letto la vs. presentazione e quello che è successo ultimamente. se siete fuori da ogni schema politico e non vi sentite rappresentati da nessuno allora siete davvero molto interessanti per le idee, per quello che cercate di fare e per i progetti che avete intenzione di portare avanti senza l’uso della violenza ma con l’intelligenza e la cultura. se avete bisogno anche solo di un consiglio o di un semplice supporto di natura legale non esitate a contattarmi. così avremo modo di conoscerci. a presto. g

  4. claudio ha detto:

    Ciao, mi chiamo Claudio, sono un giornalista del Corriere della Sera. Avrei bisogno di mettermi in contatto con qualcuno del vostro collettivo. Mi potete dare una mano?
    Grazie

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